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Non è esistito nessun "Gesù di Nazareth", "figlio di Dio incarnato", "sceso in Terra per salvarci": si trattava di "qualcos'altro", e voi siete stati ingannati. Da ben venti secoli.
Siete portati a pensare il contrario per due semplici motivi: la piacevolezza di sentirsi aiutati e considerati addirittura da un "dio creatore" (che per giunta muore per emendare i nostri "peccati"... cagionati dal "libero arbitrio" di cui egli stesso ci avrebbe dotati!), e soprattutto la grande copertura che il cristianesimo ha ricevuto in due millenni da parte dei governanti, a cui parere la religione, sebbene sia chiaramente un'invenzione umana, sarebbe "necessaria per la vostra felicità".
In realtà, il cristianesimo è la religione più falsa e nociva che esista, perché
ha falsificato una civiltà per sostituirsi ad essa e continuare ad utilizzare
(proprio tramite il far pensare ad un "dio altruista" crocefisso) il popolo come
comoda manodopera, che produce per mantenere se stesso e costoro, senza sospettare nulla.
In questa versione (tascabile A5, 444 pagine), in cui ho unificato e ri-codificato i due precedenti volumi (Il Vangelo secondo Cesare e Il dio ignoto), illustro le vere origini dei vangeli, del loro protagonista e di Dio (sia generali che dal punto di vista giudaico-cristiano), il modo in cui questo "essere superiore" e suo "figlio" vengono perpetuati dalla propaganda ecclesiastica e dai suoi fiancheggiatori, ed infine gli effetti che la mentalità cristianizzata costruita su queste
due figure "divine" ha riscosso sulla civiltà umana da ben venti secoli.
Sinossi degli argomenti
A chi serve veramente il cristianesimo, e per quale motivo dovete informarvi ed agire

I motivi per cui l'indagine sul cristianesimo costituisce un problema eternamente irrisolvibile per gli "esperti accreditati"

Una storia inesistente: le "fonti", le "testimonianze", i plagi, i travisamenti

Le vere origini del messianesimo
e la "famiglia di Gesù": ribelli camuffati da santi

Chi, come e quando potè aver avuto il motivo d'ideare la storia evangelica, e come si inserì nel contesto storico del tempo

In che modo la romanità si appropriò del cristianesimo e lo plagiò ai propri fini

In che modo la "chiesa cattolica" rielaborò il paganesimo per far rivivere la romanità e la grandeur imperialista romana sotto mentite spoglie

La
creazione del cristianesimo da concezioni astronomico-calendriche

Introduzione al problema del dio giudaico-cristiano: la "fede" come ostacolo per la vera comprensione dell'impostura cristiana

Come, quando, da dove e perchè l'uomo ha creato l'icona generica di un "creatore sovrumano", e per quale motivo essa persiste

La "cosmologia" cristiana: plagio di paganità essenziale per sostenere la tesi del "dio creatore"

L'apologetica: ovvero, in che modo le oscenità filosofiche cristiane sono riuscite, anche grazie all'aiuto dei governi laici, a
perpetuarsi indisturbate nonostante l'opposizione dei filosofi sensati

Gli effetti della mentalità cristiana: in che modo princìpi aberranti, invocati come "cura" dei problemi, diventano causa della loro recrudescenza

Il "Male": alleato fondamentale del cristianesimo, nelle sue molteplici sfaccettature

Donne e bambini come prime vittime e primi complici dei primordiali promotori cristiani, distruttori del passato dei padri classici, e dei loro attuali epigoni

Conclusione: per quale motivo occorre eliminare il cristianesimo e spiegare le vere cause per cui esso è stato creato
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In
questo libro presento uno scorcio dei quattro secoli fondamentali della Chiesa, in cui
agirono i fondatori del cristianesimo: quei "santi" che i religiosi hanno sempre
apportato come esempio di veridicità della Chiesa stessa (della quale hanno costruito i dogmi), riferendoci le storie di altri "santi" precedenti, sui quali ancora la Chiesa ha basato la propria credibilità. Molti di loro (se non tutti) erano, invece, persone del tutto oscure fuori della cerchia di chi ne parlò, oppure dei "peccatori pentiti": anzi, in molti casi, continuarono a "peccare" anche dopo esser stati ordinati alti prelati od esser stati riconosciuti santi ancora in vita. In quei casi, però, vige l'opinione popolare che il "male" sia stato fatto "a fin di bene", come hanno preteso di dire già molti di loro.
Molti episodi delle vite di costoro ci vengono narrati in maniera selettiva dai "santi" odierni: preti, cardinali, vescovi, teologi e apologisti vari, sorvolano su altri dettagli, o deformano quelli stessi "più puliti" che apportano ad esempio di "virtù cristiana". Un libro che non dovrebbe mancare negli scaffali di chi desidera rispondere adeguatamente a chi sventaglia ai quattro venti le "imprese" dei "santi fondatori" della Cristianità.
Tascabile A5, 202 pagine.
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